Le lune nere

Titolo: Le lune nere
Autore: Lucio Fulci
Edizione: Granata press, 1992
8872480337


Nella quarta di copertina, in un virgolettato da riferire presumibilmente a Fulci stesso, si descrivono questi racconti come idee che nessuno vuole più ascoltare. È una raccolta del 1992, tra questa e la sua morte nel 1996 Fulci pubblicò solo un’altra piccola raccolta ma non girò più nulla, l’aspetto è infatti quello di bozze di soggetti per film, scene, personaggi tipicamente fulciani. Chi a una maggiore pratica con il suo cinema può leggerli figurandosi confacilità l’aspetto che avrebbero assunto sullo schermo. Si tratta insomma di testi da recuperare più per affetto all’autore che per il loro valore letterario.


Contiene:

I testimoni
In un vecchio albergo, con la polvere che si deposita su grandi specchiere decò come l’impalpabile rimasuglio delle vicende a cui queste hanno assistito.

Voci dal profondo
Un piccolo giallo, in parte presentato dal punto di vista della vittima.

Buoni sentimenti
L’incanto delle fiabe, purché non vi si creda troppo.

Porte del nulla
Ben presto si mangia la foglia e si comincia solo a chiedersi come verrà concluso, è comunque il racconto più curato ed è il soggetto del bellissimo film omonimo, l’ultimo di Fulci.

Contestazione
Un punto di vista gestito molto alla buona per mostrare l’orrore dell’esistenza dalla sua nascita…

Uomo di guerra
… alla conclusione.

Trio
La confusione tra finzione televisiva, realtà e immaginazione.
Invecchiato, ma meno di quanto si potrebbe credere.

In assenza di Dio
Purtroppo si capisce più o meno subito dove si va a parare.

Attesa
Ironia leggermente macabra e vagamente consolatoria.

Gourmet (Sapore di coppia)
La raccolta avrebbe meritato una conclusione migliore, o sono io che non ho capito.

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Una luce nel buio

Titolo: Una luce nel buio
Autore. Chris Westwood
Edizione: Mondadori, 2000
9788804482833


L’avversario è grande e terribile, quasi onnipotente, eppure i due protagonisti lo battono e dunque la storia perde verosimiglianza e attrattiva, non aiutano diverse scene mostrate in modo poco chiaro.
Da registrare, in positivo, l’ambientazione molto ben resa dell’atmosfera della città mineraria in declino. Il senso di crepuscolo che è ben famigliare a chi abita città o gruppi sociali condannati dalla storia a un’irreversibile agonia, una depressione latente in cui facilmente ci si aggrappa alla promessa salvifica di turno: il bizzarro demone di questo racconto, se la storia fosse ambientata oggi anziché nel 1989, si potrebbe facilmente sostituire con un centro logistico di Amazon. Da questa base muove il racconto, riuscendo a uscire dalle mancanze descritte all’inizio e rivelandosi infine una lettura piacevole.


Dello stesso autore sono stati tradotti in italiano:

Il maestro dell’horror
Mondadori, 1993
8804369760

L’ora di uccidere e altri racconti
Mondadori, 1997
8804426187

La bandera

Titolo: La Bandera
Autore: Pierre Mac Orlan
Edizione: Longanesi, 1970


Proclamato dalla copertina “l’unico vero classico sulla Legione Straniera”, è meno noto che non si tratta della legione francese, ma di quella spagnola.
Non è un romanzo di guerra, i combattimenti sono pochissimi, ma di vita militare, paranoia, monotonia, amore e latitanza.
Molto bello.


I racconti di Hanrahan il Rosso

Titolo: I racconti di Hanrahan il Rosso
Autore: W.B. Yeats
Edizione: Theoria, 1991
8824102344


La vicenda non esclusivamente terrena di Hanrahan, poeta e cantastorie.
Una gradevole serie di episodi altrettanto godibile da sobri quanto da ubriachi, caratteristica davvero rara in letteratura.

Contiene:

  • Presentazione (di Paola Frandini)
  • Hanrahan il Rosso
  • La torcitura della fune
  • Hanrahan e Cathleen, la figlia di Houlihan
  • La maledizione di Hanrahan il Rosso
  • La visione di Hanrahan
  • La morte di Hanrahan

Santa Cristina a Imola

Titolo: Santa Cristina a Imola, due ricerche storiche: attualità del contributo dei lavoratori cristiani sul problema della casa ad Imola
Autore: aavv
Edizione: Cooperativa edificatrice Pedagna, 1982


Brani di minutissima storia locale su quel tratto di campagna su cui poi sorse il quartiere Pedagna.
Anche una bella testimonianza sugli intrecci locali tra politica e imprese all’inizio degli anni ottanta: quanto e più smaccati di quelli di oggi eppure capaci di rivestirsi di una copertura politica e culturale incomparabilmente più raffinata.


Progressivo: 0816

Dylan Dog, il ciclo della meteora

Il ciclo della meteora ha tenuto impegnata la serie regolare per più di un anno, con lo scopo di concludere i destini e le vicende di alcuni dei personaggi cari agli appassionati della serie. In una Londra che sprofonda sempre più nel panico a causa dell’avvicinarsi di un meteorite che distruggerà la Terra, anche Dylan assiste allo sgretolarsi progressivo del suo universo narrativo.
Al di là delle vive proteste che ormai da tempo accompagnano ogni singola scelta editoriale della collana Bonelli, e di una continuità interna alla serie non troppo curata, si può dire che lo scopo dell’operazione sia stato in qualche modo conseguito, riuscendo in itinere ad offrire ai lettori diversi bei momenti.

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